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Aggiornato il: 14 Giugno 17

La sfida del digitale per le imprese turistiche

Oggi su Nova 24 del Sole 24 ore, in un interessante articolo di Sandro Mangiaterra, sono riportati i dati dell’Osservatorio innovazione digitale nel turismo del Politecnico di Milano.

I dati parlano chiaro: il turismo è forse il settore dove le tecnologie digitali hanno avuto il maggiore impatto.
Nelle imprese del settore, che vale il 12% di tutto il Prodotto Interno Lordo e oltre un milione e 100mila addetti, la diffusione di strumenti digitali per la comunicazione con il cliente è altissima: l’86% ha un sito web, l’84% raccoglie informazioni sui clienti in formato elettronico e il 94% si preoccupa dei giudizi espressi dai clienti dopo il soggiorno sui portali specializzati. Il Web è determinante anche nella distribuzione del prodotto turistico: il 28% delle prenotazioni arriva tramite OTA (Online Travel Agency - es. Booking, Venere, Expedia), il 18% tramite email e il 10% direttamente sul proprio sito. 

Anche se le imprese italiane, come  è stato più volte ricordato, non hanno una propensione naturale agli investimenti in comunicazione digitale, tanto che il nostro paese si colloca solamente al 37° posto nella classifica dei paesi maggiormente sviluppati nell’ICT, qualcosa si sta muovendo nella direzione giusta. 

É necessario però un cambiamento di mentalità che riguarda soprattutto come si considera il mondo digitale. Fino ad oggi, il sito Internet e tutti gli strumenti di comunicazione digitali sono stati visti come un investimento in tecnologia informatica, scienza opaca e incomprensibile, finalizzato a risolvere il problema di essere presenti nel grande catalogo informativo più importate e accessibile: il Web.

Nel settore turistico il risultato di questo naturale processo di adattamento tra la domanda e l’offerta è sotto gli occhi di tutti. I grandi player internazionali, lavorando bene soprattutto su contenuti e usabilità, si sono presi gran parte del mercato delle transazioni commerciali, imponendosi anche con strategie piuttosto aggressive.
Non c’è più niente da fare? 

Secondo noi no. La sfida che impone il “nuovo digitale” è una sfida tutt’altro che determinata nei suoi esiti finali. Questo mondo oggi non è più solo il terreno della tecnica informatica, ma è diventato il luogo della comunicazione, intesa nel suo aspetto più alto e nobile, che consente, a chi ha qualcosa da proporre, di trovare il suo pubblico di riferimento, la sua nicchia, il suo cliente ideale.

É una sfida che impone al gestore di una struttura ricettiva, di guardare al futuro, e di organizzarsi per intrattenere con i suoi ospiti conversazioni, prima, durante e dopo il soggiorno. 

Impone anche all’imprenditore la sfida che secondo noi è la sfida più bella, cioè quella di narrare se stessi, il proprio progetto, il proprio territorio e l’impegno dei propri collaboratori, di fare cioè del proprio lavoro un racconto capace di generare valore per l’impresa e per i clienti.

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